Mandato degli operatori pastorali

Celebrante: L’azione pastorale della Chiesa ha bisogno della cooperazione di tutti, perché la comunità e i singoli fedeli possano giungere alla maturità della fede. Alcuni nostri fratelli e sorelle hanno offerto la loro disponibilità e sono chiamati a servire la nostra comunità nell’evangelizzazione e nella catechesi, nell’animazione liturgica e nella carità, nell’azione educativa e ricreativa e di decoro.

Per tutti loro benediciamo il Signore, implorando su di essi la luce e la forza dello Spirito Santo di cui hanno bisogno per il compimento del loro servizio ecclesiale.

 

Celebrante: Cari operatori pastorali, il Signore vi ha eletti per essere testimoni vivi e gioiosi della sua Parola e del suo Amore. Vi impegnate a comunicare la fede in comunione con il Papa, il vescovo e tutta la Chiesa?

Risposta: Sì, con la grazia di Dio ci impegniamo.

 

Celebrante: Vi impegnate a partecipare alla vita della nostra comunità, attingendo vigore e coraggio apostolico dai sacramenti della riconciliazione e dell’Eucaristia?

Risposta: Sì, con la grazia di Dio ci impegniamo.

 

Celebrante: Vi impegnate a collaborare e a vivere in comunione con il parroco e tra voi, come membra vive dell’unico Corpo che è la Chiesa?

Risposta: Sì, con la grazia di Dio ci impegniamo.

 

Operatori pastorali:

Tu hai messo nelle nostre mani, o Signore, la costruzione del mondo e l’edificazione della Chiesa; tu ci hai affidato l’annuncio del tuo Vangelo di salvezza, e ci attendi sempre nei poveri, nei sofferenti, negli anziani, e ci manifesti la tua predilezione per i bambini, i ragazzi e i giovani.

Di fronte a noi si aprono molte strade e ci stordiscono tante voci discordanti. Tra queste, la tua chiamata è un invito forte e dolce che non toglie nulla alle nostre potenzialità e creatività: noi vogliamo riservarci interamente la gioia e la responsabilità della risposta!

Rendi più grande la nostra generosità perché ognuno di noi, secondo il suo carisma e impegno, possa compiere il suo servizio ispirato dall’amore, consapevoli che senza la carità ogni nostra azione sarebbe vana. Perciò io metto nelle tue mani, Signore, il mio impegno. Aiutami, Gesù, ad essere fedele al servizio affidatomi. Amen.

 Il sacerdote, stendendo le mani sulle persone, pronuncia la preghiera di Benedizione

 

Celebrante: Guarda con bontà, o Padre, questi tuoi figli che vengono chiamati per il servizio alla parrocchia di Martin Pescatore, nei vari settori pastorali dell’evangelizzazione, della liturgia, della carità e della comunione; confermali nel loro proposito con la tua benedizione. Nell’ascolto assiduo della tua Parola si impegnino ad aiutare i fratelli nella fede e, tutti insieme, ti servano con generosa dedizione a lode e gloria del tuo nome. Amen.

 

Celebrante: Carissimi, la comunità accoglie con gratitudine la vostra disponibilità e ne dà lode al Signore e io, in nome di Cristo e del vescovo, vi do il «mandato» di catechisti e operatori pastorali:

Andate e annunciate a tutti, con la vita e la Parola, che il regno di Dio e già in mezzo a noi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Avvisi 30 settembre

Supplica alla Madonna di Pompei

Domenica 1o ottobre alle ore 12.00
ci sarà la supplica alla Madonna di Pompei.

 

Inizio Catechesi

Te3 – mercoledì 4 ottobre, ore 16.45 – 18.00
Te2 – venerdì 6 ottobre, ore 16.45 – 18.00
Tc1,2 – venerdì 6 ottobre, ore 19.00-20.30
Te1 –  sabato 7 ottobre, ore 9.30 – 12.00
Incontro ragazzi cresime 2017: domenica 8 ottobre, ore 11.00-13.00.

 

Ottobre, mese mariano: Recitiamo il Rosario

lunedì 2 ottobre, ore 20.30
lunedì 9 ottobre, ore 20.30
venerdì 13 ottobre, ore 20.30 – Indulgenza di Fatima
lunedì 16 ottobre, ore 20.30
lunedì 23 ottobre, ore 20.30
lunedì 30 ottobre, ore 20.30

 

Madonna Pellegrina

In fondo alla chiesa trovate un foglio diviso per giorni. Chi volesse ospitare la Madonna di Fatima per un giorno nel mese di ottobre è pregato di segnarsi. Il cambio di famiglia avviene ogni sera durante la Messa delle ore 18.00.

 

Millestrade

Trovate negli espositori il primo numero dell’Anno Pastorale della mensile diocesano Millestrade.

 

Messa dei bambini/Adesioni LdC
Domenica 1ottobre inizierà la Messa dei bambini alle ore 10.00.  Dopo la  Celebrazione sarà possibile consegnare nel salone la documentazione mancante per l’adesione alla Catechesi. Chi non ha ancora fatto l’adesione alla Catechesi è pregato di prendere appuntamento con il parroco. Inoltre sarà possibile segnare i bambini al percorso LdC (post-comunione).

Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

Oggi è la festa dei santi Arcangeli. Da quanto tempo non invochiamo la protezione dei nostri angeli? Vi propongo la colletta di oggi, che mi sembra particolarmente bella per pregare Dio che gli angeli ci custodiscano.

O Dio, che chiami gli Angeli e gli uomini
a cooperare al tuo disegno di salvezza,
concedi a noi pellegrini sulla terra la protezione
degli spiriti beati, che in cielo stanno davanti a te
per servirti e contemplano la gloria del tuo volto.

Ottobre, mese mariano

Si avvicina ottobre, che con maggio, è un mese mariano. Il momento è propizio per chiedere alla nostra madre celeste di accompagnarci durante l’anno pastorale e di proteggere le nostre famiglie.

Il mese di ottobre è dedicato al Santo Rosario ed è ricco di avvenimenti mariani. Il giorno 7 ottobre si festeggia la Madonna del Rosario.  La prima domenica di ottobre si recita la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei.  Il giorno 13 ottobre è l’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna di Fatima in cui avvenne il Miracolo del sole.

“Il mese di ottobre è dedicato al santo Rosario, singolare preghiera contemplativa con la quale, guidati dalla celeste Madre del Signore, fissiamo lo sguardo sul volto del Redentore, per essere conformati al suo mistero di gioia, di luce, di dolore e di gloria. Questa antica preghiera sta conoscendo una provvidenziale rifioritura, grazie anche all’esempio e all’insegnamento dell’amato Papa Giovanni Paolo II.”

Questo ci ricordava Papa Benedetto XVI nell’Angelus del 2 ottobre 2005 .
Ed è questo che ci conviene mettere in pratica! Questa pia pratica è stata da sempre molto raccomandata dai Pontefici e dai Santi.

S. Alfonso Maria de’ Liguori faceva dipendere la salvezza della sua anima da questa pratica.
S. Pio da Pietrelcina recitava incessantemente il rosario. Si trattava di un rosario vivente e continuato.
Così anche Papa Giovanni Paolo II, il cui motto “Totus tuus” venne estrapolato dal Pontefice dal “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine” di San Luigi Maria Grignion: «Tuus totus ego sum, et omnia mea tua sunt» («Sono tutto tuo, e tutto ciò che possiedo appartiene a te»).

 

Il filo di cotone

C’era una volta un filo di cotone che si sentiva inutile. «Sono troppo debole per fare una corda» si lamentava. «E sono troppo corto per fare una maglietta. Sono troppo sgraziato per un Aquilone e non servo neppure per un ricamo da quattro soldi. Sono scolorito e ho le doppie punte… Ah, se fossi un filo d’oro, ornerei una stola, starei sulle spalle di un prelato! Non servo proprio a niente. Sono un fallito! Nessuno ha bisogno di me. Non piaccio a nessuno, neanche a me stesso!».
Si raggomitolava sulla sua poltrona, ascoltava musica triste e se ne stava sempre solo. Lo udì un giorno un mucchietto di cera e gli disse: «Non ti abbattere in questo modo, piccolo filo di cotone. Ho un’idea: facciamo qualcosa noi due, insieme! Certo non possiamo diventare un cero da altare o da salotto: tu sei troppo corto e io sono una quantità troppo scarsa. Possiamo diventare un lumino, e donare un po’ di calore e un po’ di luce. È meglio illuminare e scaldare un po’ piuttosto che stare nel buio a brontolare».
Il filo di cotone accettò di buon grado. Unito alla cera, divenne un lumino, brillò nell’oscurità ed emanò calore. E fu felice.

Bruno Ferrero