III Domenica Avvento

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Domenica 11 dicembre l’entrare in chiesa è stata una sorpresa per tutti: le finestre si presentavano alternate con decorazioni colorate e davano calore all’ambiente.

Qualcuno diceva compiaciuto: “Abbiamo anche noi le vetrate a mosaico, come le basiliche di Roma”!

img-20161211-wa0005Questa novità, unita agli stendardi e lampade delle domeniche precedenti, trasmetteva in ciascuno di noi un piacevole senso di gioia, che è infatti il tema della III domenica di Avvento, la domenica della gioia.

La venuta di Gesù in mezzo a noi porta la certezza nella speranza che non siamo soli, che la gioia vince sul dolore, che la vita vince sulla morte.

“Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio.
”, abbiamo ascoltato nella prima lettura dal libro di Isaia. E continua: “Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.

img-20161211-wa0002“Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina”, gli ha fatto eco la seconda lettura (dalla lettera di san Giacomo).

Nell’omelia don Rudi ci ha svelato l’origine delle vetrate colorate. Sono il frutto del laboratorio dei ragazzi che si stanno preparando a ricevere il sacramento della Confermazione (o Cresima); gli hanno dedicato, assieme alle loro catechiste, tempo e impegno ottenendo dei piccoli capolavori e questo è il messaggio trasmesso: Gesù Cristo dà colore alla nostra vita, è la luce, la sua Gloria, che scende in noi.

img-20161211-wa0006Una caratteristica di noi adulti, continua don Rudi, è quella di alimentare il dolore: ci capita un fatto doloroso, che ci ha fatto soffrire e lo raccontiamo a un altro: se tu sapessi cosa mi è capitato, quanto ho sofferto … e mentre raccontiamo riviviamo il nostro dolore, poi lo raccontiamo ad un’altra persona, e riviviamo il quel dolore e ancora … ancora: quel dolore non finisce più e ci rende prigionieri, ci toglie gioia e serenità. Stranamente non siamo altrettanto bravi ad alimentare la gioia, ci succede una bella cosa, che ci ha fatto vivere dei bei momenti, sì, la raccontiaimg-20161211-wa0004mo, ma la scordiamo presto, non la teniamo viva condividendola con più persone e la dimentichiamo presto, ritornando al lamento continuo delle cose che non funzionano.

 
“Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”
(Vangelo della domenica, Mt 11). Sì, è lui che deve venire, anzi è già venuto, non aspettiamo un altro che non arriverà mai.  Lui è la “vetrata colorata” che ci può dare la gioia vera, quella che non ci lascia mai, neanche nel dolore.

Avvisi 10 dicembre

  1. avvisoDomenica 11 dicembre alla fine della Messa delle 9.45 ci sarà l’annuale benedizione dei Bambinelli.
  2. Lunedì 12 dicembre, la Lectio sarà basata sulla formazione proposta dagli uffici pastorali della curia, in previsione di un lavoro che dovranno fare gli operatori pastorali. Gli operatori pastorali sono: Cpp, Cpae, Cpv, Cpd, Operatori Caritas/Doposcuola, Catechisti, Responsabili Scout, Pastorale della Famiglia, Animazione Liturgica, Animatori, Decoro Chiesa, Accoliti, Ministri Straordinari della Eucaristia, tutti coloro che svolgono una azione pastorale in parrocchia. Non mancate!
  3. Mercoledì 14 dicembre torna Michela, dopo la Messa alle ore 18.30 ci sarà un momento di saluto a cui la famiglia invita tutta la comunità.
  4. Mercoledì 14 dicembre alle ore 20.00 ricordo l’incontro con i Catechisti della Te e Tc.
  5. Giovedì 15 dicembre alle ore 20.30 si raduna il Cpp, già convocato per iscritto.
  6. Venerdì 16 dicembre alle ore 20.30 inizia la Novena di Natale.
  7. Fuori trovate le Nuove Giovani Speranza con l’annuale proposta dei biscotti.

 

II Domenica di Avvento

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3Domenica 4 dicembre: le porte della chiesa aperte ci accolgono con due stendardi con le scritte “Vieni Signore” e “Maranathà” (stesso significato nella lingua madre di Gesù); lungo il corridoio centrale sono stati aggiunti, sotto le lampade della domenica precedente, dei gagliardetti decorati con immagini e con queste scritte (o inviti): GIOITE – AMATEVI – VEGLIATE – VIENI SIGNORE – LUCE – PACE. Alle colonne laterali e ai lati del Tabernacolo c’erano degli stendardi rossi e azzurri: l’aria di festa che si respirava la domenica precedente, oggi è ancora più evidente e coinvolgente. Tutto quanto descritto è il frutto della dinamica dei bambini del 3° anno della tappa eucaristica, sviluppata insieme alle catechiste e ai genitori.

2Ma perché oggi, seconda domenica di Avvento, è stata riempita la chiesa con stendardi e bandierine? Un primo indizio ci viene dato da una frase della prima lettura (Isaia): “In quel giorno avverrà che la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli”. Don Rudi ci ricorda che per radice di Iesse (padre di Davide) si intende Gesù, che diventa la bandiera, il faro che attira, guida e unisce attorno a sé tutti gli uomini.

4Durante l’omelia, con l’aiuto dei bambini, viene fatta una panoramica dei luoghi dove le bandiere, i vessilli o gli stendardi richiamano l’attenzione dei cittadini: la sede del comune, il parlamento, la caserma dei carabinieri con la bandiera italiana e quella europea che indicano la nostra appartenenza alla nazione Italia e accomunati ad altri paesi dell’ Europa; così come quando gli azzurri partecipano ai campionati mondiali o europei di calcio: la bandiera viene sventolata per incitare la propria squadra, per festeggiare o anche, in caso di sconfitta per dire a tutti che io sto con la mia squadra, non mi vergogno anche se ha perso.

Insomm5a una bandiera è un segno di identità, di appartenenza, di gioia, di festa, di un’opera portata a termine (come la bandiera esposta su una casa in costruzione quando è completato il tetto) ma anche indica dolore, tristezza per un evento tragico: la bandiera a mezz’asta.

Due frasi, prese dal Salmo e dal Vangelo, ci riportano al tema di questa domenica di Avvento: “Vieni, Signore, Re di giustizia e di pace” e “Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino! Preparate la via al Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. Fra poco è Natale, facciamo memoria della venuta di Gesù in mezzo a noi, lui è il Re, noi apparteniamo 6al suo regno, prepariamogli la strada, facciamo festa, accogliamolo come si conviene, Lui è la nostra bandiera e non vergogniamoci di mostrare il nostro essere cristiani in famiglia, sul lavoro, per strada, a scuola … Siamo suoi tifosi!
Tornando alla nostra messa, al momento della consacrazione ed elevazione tutti i bambini del 3° anno di catechesi sono stati chiamati davanti all’Altare assieme ai capi squadriglia scout, disposti in semicerchio: al momento della elevazione dell’ostia e del calice hanno alzato i loro gagliardetti e stendardi in onore al loro e nostro Re, Gesù. Maranathà!

 

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Avvisi 3 dicembre

  1. avvisoRicordo a tutti i membri del Cpp e agli operatori pastorali l’appuntamento della Lectio divina lunedì 5.12 e 12.12,  che seguirà un percorso di formazione proposta dalla Diocesi in vista di un lavoro comunitario a cui presto sarete chiamati.
  2. Giovedì 8 dicembre, Immacolata Concezione, Festa di Precetto, gli orari delle Messe seguiranno l’orario festivo: 8.30, 9.45, 11.15.
  3. Domenica 11 dicembre alla fine della Messa delle 9.45
    ci sarà la Benedizione dei Bambinelli.
  4. Per chi desidera dare un mano per la Festa Patronale, chiedo di segnarsi in sagrestia per far parte del Comitato Feste, in modo da aver il tempo necessario per l’organizzazione.

 

I domenica avvento

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img-20161125-wa0008La sera di sabato 26 novembre, passando per via Levante quando ormai era buio, arrivato all’altezza della chiesa la mia attenzione è stata attirata da piccole luci in mezzo a tanti fiori che adornavano i due lati della gradinata davanti alla chiesa e incuriosito mi sono avvicinato: ho così saputo che si trattava del lavoro preparato dai bambini della 2a Tappa eucaristica assieme ai loro genitori la mattina del sabato; sbirciando attraverso la porta della chiesa ho pure visto una fila di lanterne appese su alti pali, ai lati della navata: il tutto dava un senso di festa, o meglio di una preparazione a una grande festa. Chissà, ho pensato, forse domani c’è un matrimonio, poi mi sono ricordato che la domenica successiva sarebbe iniziato l’Avvento e in questo periodo non si celebrano matrimoni. Mi sono detto domani scoprirò che cosa significa tutto ciò.
img-20161126-wa0003Domenica mattina, ore 9.45, incomincia la Messa: don Rudi non entra direttamente dalla sacrestia come di solito, ma dalla porta principale, preceduto da tutti i bambini del secondo anno di catechesi che portano ognuno una piccola lampada preparata e decorata il sabato mattina. Incomincio a farmi una mezza idea del tema del laboratorio iniziata il sabato e che si prolunga nella Messa domenicale e con l’aiuto dell’omelia del sacerdote riesco a riordinare le idee.
L’Avvento ci prepara alla venuta di Gesù: al Salmo il ritornello diceva “Andiamo con gioia incontro al Signore”: sabato sera i fiori davanti alla chiesa mi avevano dato l’idea di una festa, infatti dove c’è gioia c’è festa.
Le tenue luci fuori e dentro la chiesa delineano il percorso versimg-20161126-wa0002o l’Altare, dove Gesù si fa presente nel pane e nel vino consacrati: lì avviene il nostro incontro con la Luce per eccellenza e mi riviene in mente la frase della prima lettura “Venite, camminiamo nella luce del Signore”; nella lettera di S. Paolo ai Romani abbiamo ascoltato “Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce”.

Mi ha colpito anche la frase del Vangelo “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà”: per vegliare, essere attenti a riconoscere Gesù quando ci viene incontro ci vuole la luce.
La parola chiave è la luce. Poi mi sono domandato: ma nella vita concreta che cosa o chi sarebbero quelle piccole luci fuori e dentro la chiesa che segnano la strada verso l’Altare? Mi sono detto: forse sono le “persone belle” di tutti i giorni che, nonostante le proprie debolezze, le difficoltà della vita, le cadute e ricadute, credono nella misericordia di Dio e diventano, nonostante tutto, piccole luci che indicano al prossimo la strada verso la Luce vera. È stata una buona domenica!

Gian Lorenzo