Statuto

Statuto Caritas Parrocchiale
Parrocchia San Giuseppe Artigiano

Settembre 2007

Articolo 1: Natura

La Caritas parrocchiale è un organismo pastorale col compito di animare, coordinare e promuovere la testimonianza della carità nella comunità parrocchiale con funzione prevalentemente pedagogica.

 

Articolo 2: Compiti

Le finalità della Caritas parrocchiale sono:

  1. sensibilizzare la comunità parrocchiale alla testimonianza della carità e all’impegno per la giustizia e la pace, in fedeltà al precetto evangelico della carità e in risposta ai problemi del territorio e del mondo;
  2. conoscere le forme di povertà e di bisogno presenti sul territorio e le cause e le circostanze che le originano, e favorire la presa di coscienza della comunità parrocchiale;
  3. svolgere opera di informazione e sensibilizzazione intorno ai problemi e le povertà su scala mondiale;
  4. studiare e proporre forme di coinvolgimento e risposta di fronte ai bisogni e alle povertà del territorio e svolgere un contemporaneo compito di informazione e chiamata in causa delle istituzioni e della società civile;
  5. animare e organizzare in parrocchia le collette indette a livello diocesano, o nazionale;
  6. promuovere e favorire l’impegno di volontariato e assicurare ai volontari adeguata formazione spirituale e operativa;
  7. favorire la diffusione di stili di vita improntati all’accoglienza, all’ospitalità, al dono di sé;
  8. collegare e coordinare gruppi, associazioni e iniziative ecclesiali nel campo della carità perché siano percepite come espressione dell’unica Chiesa;
  9. collaborare, nel rispetto della propria e altrui identità, con altre iniziative e proposte di promozione umana;
  10. gestire un fondo di solidarietà, destinato ai bisogni urgenti del territorio, che fa parte integrante del bilancio della parrocchia; tale fondo è alimentato mediante forme di coinvolgimento comunitario, di concerto con il Consiglio parrocchiale per gli affari economici.

 

Articolo 3: Collaborazioni pastorali

La parrocchia, analogamente alle esigenze della catechesi e delle altre attività pastorali, mette a disposizione della Caritas parrocchiale gli ambienti e gli strumenti necessari.

La Caritas agisce all’interno del Consiglio pastorale e programma il suo lavoro pastorale in collaborazione con i catechisti, gli animatori della liturgia, i giovani e altri incaricati dei vari ambiti della vita parrocchiale.

 

Articolo 4: Struttura

La Caritas parrocchiale, di cui il Parroco pro-tempore è il naturale presidente, si configura come un gruppo di animatori, in numero corrispondente alla condizione umana e territoriale della comunità parrocchiale.

Tutti i componenti partecipano attivamente alla vita del gruppo offrendo collaborazioni, proposte, consigli, suggerimenti e animando particolari ambiti che si potranno attivare in rapporto alle iniziative concrete.

All’ interno del gruppo sono conferiti dal Parroco gli incarichi di responsabile, di segretario e di economo, secondo quanto stabilito negli artt. 5 e 6, udito il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

I titolari di questi tre servizi non dovranno avere tra loro alcun rapporto stretto di parentela.

 

Articolo 5: Organizzazione

 – Il responsabile ha il compito di:

  1. coordinare il gruppo Animatori-Caritas, a livello generale (sia della spiritualità sia della formazione e dell’azione), promovendo e coordinando le riunioni periodiche;
  2. rimanere in costante comunicazione con il Parroco;
  3. collegarsi mensilmente con la Caritas Diocesana per informare sull’andamento del gruppo e ricevere informazioni e indicazioni utili per la Caritas parrocchiale;
  4. avere contatti con le Istituzioni civili del territorio parrocchiale per rispondere alle esigenze emergenti.

– Il segretario ha il compito di:

  1. redigere il verbale di ogni riunione con lo scopo di avere una storia del gruppo, ma anche per verificare la realizzazione o meno degli obiettivi prefissati nella riunione precedente;
  2. preoccuparsi della puntualità del gruppo nella riunione;
  3. visitare i membri assenti e tenerli aggiornati;
  4. presentare una relazione ogni quattro mesi alla Caritas Diocesana sull’andamento del suo gruppo.

– L’economo ha il compito di tenere un registro di tutti i beni materiali della Caritas parrocchiale, di annotare le spese e gli aiuti. Essendo il responsabile in generale dei beni del gruppo, egli dovrà essere una persona di fiducia sia del Parroco sia del gruppo stesso.

 

Articolo 6: Durata delle cariche

Il responsabile degli animatori Caritas, il segretario e l’economo sono nominati dal Parroco per un quinquennio e non possono essere rinnovati nella stessa carica oltre la seconda conferma.

 

Articolo 7: Incontri

La Caritas parrocchiale si riunisce con frequenza almeno mensile. La riunione periodica è essenziale e importante.

Essa riguarderà quattro punti fondamentali:

  • spiritualità,
  • formazione,
  • pianificazione del lavoro,
  • informazione.

 

Articolo 7 bis: Programmazione

La Caritas parrocchiale provvede a fissare ad inizio anno un incontro finalizzato alla preparazione del programma di attività ed obiettivi da attuare nel corso dell’anno e stabilisce, al suo termine, un incontro di valutazione e verifica.

All’inizio di un nuovo quinquennio la Caritas elabora un programma più ampio ed articolato, contenente finalità ed obiettivi da realizzarsi nei cinque anni successivi.

 

Articolo 8: Rapporti con la Caritas Diocesana

La Caritas parrocchiale tiene costanti rapporti di collaborazione e consultazione con la Caritas diocesana. Ciò è richiesto particolarmente quando si tratta di attivare un servizio caritativo, onde verificare l’azione concreta sul territorio e collaborare insieme alla ricerca di istituzioni civili o altri enti territoriali che possano rendere più concreta l’idea del servizio e soprattutto per contare sull’appoggio delle istituzioni per assicurare una certa continuità al servizio.

I componenti della Caritas parrocchiale partecipano agli incontri di formazione e programmazione della Caritas diocesana.

Scarica lo Statuto in pdf.

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