Funerali

Carissimi fedeli,

con il documento del Vescovo “Celebrazione dei Sacramenti e Riti liturgici in tempo di Covid-19 AGGIORNAMENTO” datato il 14 luglio 2020 al punto 1 delle “Celebrazioni del Rito delle Esequie” vi è scritto il testo che trovate qui sotto citato.

Intanto mi preme pubblicamente chiarire alcuni punti.

1) Il vescovo scrive: “il rito delle esequie POTRÀ essere celebrato”, NON che DEVE essere celebrato in Chiesa, solo “nell’osservanza, tuttavia, di quanto precedentemente disposto alle possibilità di capienza dell’edificio sacro, alla gestione degli accessi e alle norme di comportamento di fedeli, sia del celebrante e dei ministri”. Questo significherebbe per la nostra Parrocchia: posti assegnati, distanziamento sociale, obbligo di mascherina (coprendo naso e bocca), igienizzazione delle mani e rispetto del senso di marcia.

2) In questa Parrocchia dopo il lockdown sono stati celebrati 2 funerali, in cui le norme di sicurezza sono state ampiamente infrante con alterchi abbastanza importanti da parte dei fedeli con i volontari e con il parroco, per cui per la Parrocchia di Martin Pescatore – in quanto parroco ne ho la responsabilità – ho deciso di celebrare il Rito delle Esequie al Cimitero di Pomezia per preservare i volontari da offese gratuite; per evitare estenuanti discussioni in un momento così delicato del lutto; e – SOPRATTUTTO – per garantire la sicurezza a tutti secondo le disposizioni ministeriali.

3) Il funerale non ha un costo e non chiedo mai cifre specifiche, per cui – come per ogni altro servizio o Sacramento della Parrocchia – viene lasciata a discrezione del fedele una offerta depositata negli appositi cestini o consegnata in busta chiusa al celebrante per il mantenimento delle spese della Parrocchia.

4) Qualora vi fosse qualcuno che desiderasse celebrare il Rito delle Esequie in Chiesa con molta serenità lo invito a rivolgersi alle parrocchie circostanti dove per la disposizione architettonica degli edifici sacri il rispetto delle normative vigenti sembra essere agevolato.

3 settembre 2020
don Rudi

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