La paternità di Dio

La paternità di Dio: modello e fondamento della multidimensione vocazionale

Sac. Nicola Ilardo

1. Premessa.
Sono onorato e vi ringrazio per la possibilità che mi date di riflettere con voi sulla paternità e sulla paternità di Dio. Veniamo dallo slogan degli anni passati “assenza del padre” o “uccisione del Padre”, ma sta emergendo, sempre più, è questo consegno ne è un segno, quella che mi piace definire la “nostalgia del padre”.
Nel titolo che tratterò si parla della paternità di Dio come modello della paternità umana. Ma riconoscendo una “paternità” a Dio ci chiediamo: Che tipo di paternità è quella di Dio? E’ chiaro – e lo dico subito – che qui il Padre non è il risultato della sublimazione del desiderio umano di pienezza di paternità. Il padre che incontriamo – più delle volte in contesti di preghiera – non è il padre totalitario, che schiaccia l’altro, ma che favorisce l’emergere dell’altro da se. Il Dio Padre consente la vita dei suoi figli, da la vita, li genera alla vita. Per questo un attributo riconosciutogli dalla Scrittura l’attributo della maternità (cfr. Is 49,14-15).

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Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male Amen.

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