Giornata di ritiro Prima Comunioni

Giornata di ritiro spirituale in preparazione
alle Prime Comunioni ad Alatri il 23 aprile 2016.

 

Carissimi genitori,

vi è stata consegnata la Liberatoria per minorenni da parte dei catechisti per il ritiro spirituale in preparazione alle Prime Comunioni ad Alatri il 23 aprile 2016. Inizialmente era stato comunicato che saremmo andati ad Orvieto, ma a causa della distanza (2 ore e mezzo di pullman) abbiamo cercato una alternativa più vicina dove poter riflettere sui miracoli eucaristici e abbiamo optato per Alatri ad un’ora e mezza di distanza.

Come possiamo leggere sul sito delle suore Benedettine (http://www.benedettinealatri.it/page_17.html):

«Il miracolo eucaristico di Alatri è accaduto nel 1228. La preziosa reliquia, l’ostia di carne viva al posto dell’ostia bianca, è conservata nella Basilica concattedrale di San Paolo apostolo.

L’atto sacrilego, compiuto da una ragazza poco più che adolescente, addolorata per un amore non più corrisposto, consiste in questo: per riavere l’amato del suo cuore, una maga, come soluzione suggerì di procurarle un’Ostia consacrata, con cui preparare un efficace filtro amoroso.

“Vai – le disse – portami dalla tua chiesa un’Ostia che sia consacrata ed io ti darò un filtro portentoso che riporterà il tuo ragazzo al tuo cuore”. (La tradizione dice che il sacrilegio è avvenuto proprio nella nostra Chiesa parrocchiale di Santo Stefano).

L’ingenua ragazza, pur di riavere l’oggetto del suo desiderio, andò a Messa e fatta la comunione, riuscì senza farsi vedere a portare a casa l’Ostia consacrata avvolta in un fazzoletto e la nascose dentro la madia del pane.

Quando si decise, dopo tre giorni di tremenda altalena se portare o no dalla maga l’ostia consacrata, aprendo la madia restò esterrefatta: invece dell’ostia bianca trovò un’Ostia di carne viva.

Fuggì dalla casa in preda allo spavento, giunta alla chiesa si rivolse al sacerdote e piangendo confessò il suo terribile peccato. Il ministro di Dio andò a prelevare l’involto e lo portò al Vescovo, che era Giovanni V. Il vescovo si affrettò a comunicare la notizia al sommo Pontefice Gregorio IX, chiedendo consigli sul da farsi.

La “Bolla” del Papa del 13 marzo 1228 venne letta dal vescovo di Alatri che la mostrò al clero e al popolo e poi con tremore mostrò l’Ostia incarnata, che ancora oggi si può adorare, tenuta tra due batuffoli di ovatta e posta in forma di una pallottolina di colore scuro in un tubicino di vetro dell’altezza di cm 4, a sua volto chiuso in un ostensorio – reliquiario collocata in un ampia nicchia dell’altare dedicato all’Ostia divenuta carne, in una cappella del transetto destro della con cattedrale di San Paolo.

Come è tradizione in molte parrocchie della Diocesi, avevamo pensato che sarebbe stata un buona catechesi in preparazione alla Prima Comunione, far riflettere i vostri figli sul mistero della transustanziazione, cioè del pane che diventa realmente il Corpo di Cristo. Naturalmente Alatri è uno tra i pochi Santuari italiani dove viene custodito un miracolo Eucaristico.

Per tale giornata, oltre alla Santa Messa, era prevista anche una vista guidata dal costo di 100 euro perché ci fosse anche un’altra voce, oltre a quella del parroco e dei catechisti, che potesse aiutarci a contemplare tale grande mistero di Fede.

Con Beatrice avevamo inoltre valutato, considerando che il pullman è di 55 posti, di cui 43 occupati dai bambini e 6 occupati dai catechisti, di chiedere per i restanti 6 posti a 6 genitori (2 per gruppo) di accompagnarci in modo da essere più adulti attenti ai minori.

Dalla consegna della liberatoria però sono sorti dei malumori da parte dei genitori per quanto riguarda l’esonero da responsabilità nei confronti dei minori, una formula standard proposta regolarmente per ogni uscita in cui sono coinvolte persone non ancora 18enni.

Tuttavia, tale modulo firmato non significa che i figli non sono assicurati dalla Parrocchia o che gli adulti non hanno il dovere legale di sorvegliare i minori. Serve a norma di legge a tutela in alcune circostanze, in caso d’infortunio, i catechisti stessi e gli accompagnatori (genitori). Circostanze che verrebbero valutate da un tribunale studiando le modalità e la dinamica dell’incidente. Questo anche nelle scuole in cui l’ultimo a rispondere di ogni uscita è l’ente nella figura del preside. Nel nostro caso nella figura del rappresentate legale il Parroco.

Per la tutela dei minori la legge prevede l’obbligo dei maggiorenni alla vigilanza e sorveglianza. La legge distingua tra due colpe:

  • la culpa in educando: l’espressione è usata per indicare il criterio di imputazione della responsabilità dei genitori e del tutore per i danni cagionati dal fatto illecito commesso dai figli minori non emancipati o dalle persone soggette a tutela (in caso di coabitazione). Le persone sopra indicate sono esonerate dalla responsabilità se provano di non aver potuto impedire, in concreto, il fatto;
  • e cupla in vigilando: l’espressione indica la colpa sottostante alla responsabilità per il fatto illecito altrui, che viene attribuita a coloro che sono tenuti alla sorveglianza di determinate persone reputate non in grado di rendersi pienamente conto delle proprie azioni. Ad esempio, rientra in tale ipotesi il fatto illecito commesso da una persona incapace d’intendere e di volere. Allo stesso modo, si ha responsabilità dei genitori per i figli minori, degli insegnanti per gli allievi, del tutore per l’interdetto a lui affidato. I soggetti tenuti alla sorveglianza sono esonerati da responsabilità per i danni cagionati dai sorvegliati solo se provano di non aver potuto impedire la commissione del fatto.

Confrontandomi con i catechisti e come parroco, mi sento in dovere di salvaguardare la serenità dei miei collaboratori. Come ho detto all’inizio dell’anno, i figli sono vostri, noi cerchiamo di fare del nostro meglio per accompagnarli ad una scelta di fede consapevole e matura, nel desiderio di creare futuro e speranza. Ma non siamo noi i loro genitori. Una possibile alternativa di liberatoria è posta in tale condizione seguendo la Legge:

Io sottoscritto _________________________________, nato/a a ____________________________, il ________________________, residente in via _____________________________ nr ____,
città ____________________________ provincia _____,

genitore di (nome e cognome) ________________________, nato/a a ________________________, il ________________________, residente in via ______________________________ nr ____,
città ____________________________ provincia _____,

sono a conoscenza che il programma delle attività pastorali parrocchiali comprende anche diverse uscite di una giornata intera e di mezza giornata al di fuori della struttura parrocchiale e autorizzo formalmente la partecipazione da parte di mio/a figlio/a all’uscita del 23 aprile 2016 ad Alatri.

Questa attività prevede la partecipazione di mio/a figlio/a a momenti di viaggio, preghiera, gioco, visita guidata per musei, acropoli e città, ecc.; consapevole dell’intrinseco rischio inerente dette attività, e del fatto che la pur vigile presenza di precettori e sorveglianti non può di per sé scongiurare eventuali rischi o danni. A tal fine, sottoscrivendo la presente, quale esercente la potestà su mio figlio/a dichiaro e confermo che questi ha ricevuto un’adeguata educazione, e non compie normalmente, né ha compiuto in passato, gesti o atti inconsulti autolesionistici, ovvero lesioni dell’altrui incolumità. Tanto sottoscrivo, con ciò liberando da ogni responsabilità per simili atti, i precettori, i sorveglianti, ovvero l’ente assegnatario.

Per garantire la serenità a tutti, chiediamo di consegnare i moduli firmati, entro sabato 9 aprile 2016 dalle ore 16.00 alle 18.00 ai catechisti in parrocchia. Considerando i tempi stretti per l’organizzazione, qualora non si raggiungesse un numero adeguato di liberatorie, oppure non riuscendo più a prendere accordi con l’agenzia dei pullman e con la cattedrale, sarebbe un peccato perderci questa bella opportunità per i bambini.

Salvo nuove indicazioni rimane valido l’appuntamento il 23 aprile, alle ore 8.45 davanti alla Chiesa, con partenza alle ore 09.00 con rientro alle ore 17.00. Il costo invariato 15 € con pranzo al sacco.

Ci prepariamo al Sacramento nella certezza che i bambini hanno dato il massimo in questi anni e ci hanno ampiamente dimostrato la loro voglia di fare e di imparare, e – soprattutto – grato per quanto ci hanno insegnato nei bellissimi momenti che abbiamo vissuto insieme, dando prova di quanto sia profonda la sapienza dei piccoli e pura la loro fede.

I catechisti, negli incontri rimasti prima di maggio, vi aggiorneranno circa le Confessioni e le prove per le Comunioni. Voglio ringraziare di cuore tutti i genitori che sono stati propositivi e collaborativi in questi mesi. Grazie!

don Rudi

 

Ps: Per coloro che hanno già consegnato l’altra liberatoria, resta valida. Ma qualora decidessero di cambiarla con l’attuale, restituiremo la prima, prendendo in consegna la seconda.

Lettera ai genitori

Liberatoria per minori

Un commento:

  1. Personalmente ringrazio Don Rudi e tutti i catechisti per il continuo impegno dimostrato costantemente in questo percorso. Alti e bassi non mancano mai, neanche nelle migliori famiglie purtroppo; l’essenziale è che, collaborando tutti insieme, si torni ad avere sempre un clima di fratellanza e di amore come Nostro Signore ci insegna.
    A tutto il gruppo auguro di vivere l’incontro dei nostri figli con Gesù con consapevolezza, pace e gioia.
    Un forte abbraccio a tutti e ancora grazie.
    Eva

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