Comunioni 2016

Cari genitori,

dopo la riunione di giovedì scorso per le Prime comunioni si è reso necessario chiarire ulteriormente la questione dell’abito, perché mi sono giunte voci non chiare del messaggio recepito.

Per non dare ulteriore spazio a fraintendimenti vorrei ripetere che in linea con il nostro Papa Francesco, che promuove la sobrietà nella Chiesa, ho optato per un abito semplice a cocolla. Tra tutte le offerte che mi sono giunte ho preferito accettare chi mi ha fatto il miglior prezzo: la Sartoria Maurelli di Roma. L’abito con croce in legno, unisex, ha il costo di 35 Euro.

Considerando che per molti il Saio sarà indossato solo durante la Celebrazione, mi è sembrato ragionevole non aggravare ulteriormente i costi con abiti dispendiosi.

Tuttavia, solo per questo anno, considerata la difficoltà di accettare le novità, ho dato la possibilità di riciclare gli abiti degli anni precedenti utilizzati da amici e parenti e NON di comprare abiti a piacere o nuovi.

E fortemente raccomandato però l’acquisto del nuovo abito a cocolla. Per il prossimo anno questa opzione di scelta tra gli abiti non sarà concessa per ovvii motivi.

In foto potete vedere il nuovo abito e i due (maschio e femmina del 2007) degli anni precedenti.

Qualche settimana prima della celebrazione esaminerò gli abiti per stabilire la processione d’ingresso in Chiesa in maniera decorosa.

Nella speranza di essere stato chiaro, buona giornata.

don Rudi

Appuntamenti con il sarto

  • lunedì 29 febbraio alle ore 19 per prendere le misure.
  • lunedì 18 aprile alle ore 18.30 per provare e ritirare l’abito.

comunioni 2016

Inoltre, come parroco, desidero richiamare alcuni punti della Istruzione pastorale del vescovo Marcello Semeraro per la celebrazione della Prima comunione (<- qui scaricabile in pdf) in vigore dal 2011:

2. Per la celebrazione di questa Messa sia privilegiato il giorno di Domenica. In quanto sacramento dell’Iniziazione cristiana, essa è strettamente legata alla Pasqua e alla costituzione di quel popolo che si manifesta ogni Domenica nell’Assemblea eucaristica. La prima partecipazione all’Eucaristia è fondamentalmente iniziazione all’assemblea domenicale e non semplicemente a un rapporto devozionale e intimistico con Gesù.

Come avevamo discusso non era possibile il sabato mattino.
Il sabato sera, invece, lo avevamo proposto perché è già prefestivo della domenica.

3. Nella celebrazione di questa Messa sia valorizzata la memoria del Battesimo ricorrendo ai formulari del «Rito per l’aspersione domenicale dell’acqua benedetta», seguendo in questo il Messale Romano. Il Battesimo sarà pure ricordato dal cero pasquale acceso.

4. Quali segni battesimali saranno presentati la veste bianca e la candela accesa. La prima (possibilmente unica per tutti) deve richiamare la veste battesimale. La candela accesa potrà essere usata durante la processione all’Altare nei «Riti di introduzione»; durante a proclamazione del Santo Vangelo; specialmente, durante la recita della Professione di Fede.

Da noi in parrocchia la scelta del nuovo abito soddisfa questa esigenza. La veste deve richiamare il Battesimo e non la sponsalità (abitini da sposa) o la vita religiosa (abito da suore o frati con il cappuccio). I bambini entreranno con la candela in mano.

11. La celebrazione dell’Eucaristia sia sempre ordinata in modo da portare tutti i fedeli (e non soltanto i bambini che fanno la loro prima Comunione) a una partecipazione «consapevole, attiva e piena, esteriore e interiore, ardente di fede, speranza e carità», come è richiesta dalla natura stessa della celebrazione e alla quale il popolo di Dio ha diritto e dovere in forza del Battesimo.

12. In una celebrazione come questa dovrà prevedersi la presenza anche di fedeli che da molto tempo non partecipano all’Eucaristia: una liturgia «seria, semplice e bella» potrà essere per loro un implicito, ma efficace invito a tornare a vivere la Domenica come «giorno del Signore».  Nei tempi della preparazione a questa Messa si invitino e si incoraggino non solo i genitori, ma pure i parenti, i padrini di Battesimo e agli amici ad accostarsi in tempo debito alla Confessione sacramentale. La stessa celebrazione sia, anche per questo, molto curata.

13. Allo scopo di evitare ogni disturbo per la celebrazione liturgica, venga scelto un solo fotografo ed un solo cineoperatore. Il Parroco fissi con loro un incontro dove spiegare il Rito con i vari momenti celebrativi.

14. Al termine della celebrazione si invitino i fedeli a rispettare il luogo sacro e pertanto a non sostare in chiesa, ma uscire fuori dell’aula di culto per manifestare la loro gioia e i loro auguri.

15. I Parroci, che con il Vescovo sono responsabili della vita cristiana dei loro fedeli, diano sempre grande rilievo pastorale all’accompagnamento e alla celebrazione della Prima Comunione dei bambini, quale tappa solenne e significativa del cammino di tutta la comunità parrocchiale.

Raccomando, infine, che dopo la «Prima Comunione» si continui a educare i ragazzi alla partecipazione all’Eucarestia e al culto eucaristico.

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